Desiderare che i fiori non siano mai sbocciati,
Tuttavia rimpiangere il loro appassimento.
Rammentare il suono delle tue dolci commedianti promesse,
E rimpiangere di averle apprese e aver vissuto per esse.
Aspirare di far tacere il respiro,
E l'urlo del mio fragile essere.
Alimentare il rogo del mio tranquillo soffrire,
Seppur ustionante, polare come il ghiaccio.
08.12.2009
divine son le tue parole, travolgenti sono i tuoi argomenti, son lame taglienti i tuoi versi, ogni ferso mi fa patire ogni pena dei tuoi poemi.
RispondiEliminaio ti ammiro divinamente, oh mia sublime amata.