martedì 24 agosto 2010

Rogo.

Desiderare che i fiori non siano mai sbocciati,
Tuttavia rimpiangere il loro appassimento.

Rammentare il suono delle tue dolci commedianti promesse,
E rimpiangere di averle apprese e aver vissuto per esse.

Aspirare di far tacere il respiro,
E l'urlo del mio fragile essere.

Alimentare il rogo del mio tranquillo soffrire,
Seppur ustionante, polare come il ghiaccio.

08.12.2009

1 commento:

  1. divine son le tue parole, travolgenti sono i tuoi argomenti, son lame taglienti i tuoi versi, ogni ferso mi fa patire ogni pena dei tuoi poemi.

    io ti ammiro divinamente, oh mia sublime amata.

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