I miei passi sono aria, Sollievo mi solleva
Il suo forte compagno
Mi irradia e illumina.
L'immenso ha paura,
Erra nel denso nero,
E anche il sole perisce,
Lasciando cicatrici.
Si uniscono e creano,
Un candido pargolo,
Dalla pelle vergine,
Sul letto della morte.
Riposa e attende quieta,
La nuova sensazione,
Molte metamorfosi,
La mangiano e evolvono.
L'ultimo intento,
È la fioca speranza,
Che divenga di panna,
E non lama tagliente.
28.04.10 Mia Wojcik
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