domenica 26 settembre 2010

Salvezza.

La torre il tratto tartassò,
Tu l'hai salita e m'en hai uscita,
Lo hai sconfitto in un delitto,
Un assassino del destino.

Ho implorato e mi hai salvato,
Ho cantato il candor d'amore,
Tu hai sentito e istituito
La pozza di salvezza eterna.

Ti son riconoscente mio ente,
Celestiale e sensazionale,
Nella tua grinta mi hai spinta,
Laddove, io bevo beata:

Nella tua dimora d'amore.

14.09.2010  Mia Wojcik

Lo Storico.

Tempo è fermo per chi la storia segue,
Vive le vite di virili volti
Di morti o risorti e scopi scoperti.

Premura della cultura assicura,
Nottetempo di temerari troni,
Spicca lo storico tra strane storie.

Egli riallaccia i cavi della caccia,
Primeggia primitivi e primordiali
Tra scambi e mansi e schegge della legge.

21.09.2010  Mia Wojcik

domenica 5 settembre 2010

Musica.

Il tritono trita quel tronco torvo,
L'armonica è sinfonica e tonica,
Vibra libera nell'aria rombante.

Il basso è un sasso a spasso sul passo,
Nel mondo gira in tondo in un secondo,
Unisce e non perisce o punisce alcuno.

Amabile è amor ascoltabile,
Prende e spende il cuor tacente e saccente,
Eterna, paterna, lanterna o musa.

Mia Wojcik 03.09.2010

domenica 29 agosto 2010

Voluttà vitale.

Amando in un blando pianto, spento era
il pallore del sapore d'amore,
Mi ha condotto con sé e di per sé a te.

Hai colto e raccolto il colmo calice,
Che si estendeva e espandeva laddove
il calore dell'amore era morto.

Hai salvato la voluttà vitale,
Donandomi e prendendomi docile,
Toccandomi nel mio tenue intimo.

Ringrazio la grazia gratificante,
Di questo conte sul ponte del fronte,
Tra ore di candore e incolore dolore.

29.08.2010  Mia Wojcik

Panna.

I miei passi sono aria, Sollievo mi solleva
Il suo forte compagno
Mi irradia e illumina.

L'immenso ha paura,
Erra nel denso nero,
E anche il sole perisce,
Lasciando cicatrici.

Si uniscono e creano,
Un candido pargolo,
Dalla pelle vergine,
Sul letto della morte.

Riposa e attende quieta,
La nuova sensazione,
Molte metamorfosi,
La mangiano e evolvono.

L'ultimo intento,
È la fioca speranza,
Che divenga di panna,
E non lama tagliente.

28.04.10 Mia Wojcik

A Dante.

Oh Dante, perdonaci,
Perdona me e il fratello,
Dei peccati passati,
Dei peccati futuri.

Il pellegrino è forte,
Sì! nelle mie emozioni,
Valli, quelle che vedi,
Il verde e immenso chiaro.

Perdona per la lonza,
La pietà alla lupa.
Abbracciami viandante,
Da quella selva oscura.

Mi confesso premorte,
Della mia triste sorte,
Portami, Oh’ Caronte
La nel tuo triste fronte.

03.05.10  Mia Wojcik

Fuoco fauto.

L'incandescente fuoco fauto,
Abitante dei miei pensieri,
Si alimenta della tua luce
E congela ogni disprezzo.

Arde tramontando rapdo,
Adagio rinasce più forte,
Assassina il ghiaccio in faville,
E abbatte dolce la fortezza.

Si ergono i deboli battenti,
Sanguinari e d'odio sporchi.,
Ma si lasciano sconfiggere
Dall'immenso dei sentimenti.

26.04.2010  Mia Wojcik

L'orco.

Senza che il cuore lo vedesse,
L'orco ha convertito in fiamma,
I campi Elisi e i fiori morti.

È pesante ma non esiste,
Forte barlume di speranza,
Sconfitto da quello focale.

Voci d'inverno ustionano
La mente offuscata: occhi indecenti,
E creano neri colori.

E ora?

martedì 24 agosto 2010

Sollievo.

Il cielo è fradicio d'amore,
Ci picchia, senza posa alcuna.
Soffia il ghiaccio di caldi labbra,
E sboccia il fiore dell'acqua.

Gli Inferni passati muoiono,
Nello sguardo di un pozzo serio.
Scava la più tenera carne,
E si appisola nel sollievo.

Grazie Mattia, tutto questo è per te.

05.03.2010  Mia Wojcik

La sposa.

Finalmente è rincasato il respiro,
Pelle, tra sospiri e speranze nuove,
Arde, come l'intensa luce eterna.

Lasciar sospirare il dolce respiro,
Sorridendo in viso il triste sorriso,
Dopo tentennante scottante notte,
Riposa su rosa la sposa in posa.

05.02.2010  Mia Wojcik

Ombre.

Dame assetate di oscurità,
Ci accompagnano dolcemente,
Alla vittoria futura,
Del prossimo sol levante.

Avventate, nere e perenni,
Ci avvolgono proiettandoci,
Sul suolo vuoto e sanguinante,
Della battaglia di contrasti.

Creature innoque e notturne,
Rispecchiano l'invidiabile,
Poichè codeste banali ombre,
Sono visioni di noi stessi.

13.12.2009  Mia Wojcik

Il cieco.

L'esistenza perduta delle tue
Semplici sillabe disordinate,
Aornano la tua maniacale
Frivola così assoluta ricerca
Di una perfezione inesistente.

Considerata è codesta, perdita
Inesorabile e inutile
Di tempo e a parer altruo persino
Di intelletto, poichè il risultante,
Appare solo come un perditempo,

Nella pura ricerca di sè stesso.

11.12.2009  Mia Wojcik

Indifferenza.

Assuefando l'anticamera,
Della mia esagerazione,
Ti ammiravo follemente.

Sovrastata la mia pura
Dannatissima inferiorità,
Rimango inerme alla gioia,

Sul ciglio della sofferenza.

11.12.2009  Mia Wojcik

Rogo.

Desiderare che i fiori non siano mai sbocciati,
Tuttavia rimpiangere il loro appassimento.

Rammentare il suono delle tue dolci commedianti promesse,
E rimpiangere di averle apprese e aver vissuto per esse.

Aspirare di far tacere il respiro,
E l'urlo del mio fragile essere.

Alimentare il rogo del mio tranquillo soffrire,
Seppur ustionante, polare come il ghiaccio.

08.12.2009

Mia cara vita.

Banalità del giorno,
Prenditi cura di me.

Curami, ascoltami,
Sognami e sognerò.

Raggi illuminatemi,
Bruciante gelo fuggi.

Ascoltami e oscultami,
Sono infetta, infetto.

La grave malattia,
La peggiore di tutte :

La voglia di vivere.

10.02.2010 Mia Wojcik

Incolore.

L'ambiente bieco e blando,
Coglie la spoglia foglia,
Morta su corte scarna,
Danza con eleganza.

Un vento lento e spento,
Tutto attutito al tatto,
La sparge sul margine,
La sua scura frescura.

Vola veloce il velo,
Che copre quelle poche
Lacrime incriminanti,
Di tristezza spiazzante.

Nessun blando rimpianto,
Sfuggente affranto fugge,
Il dolore incolore,
Che mi incide e uccide.

09.02.2010    Mia Wojcik

lunedì 23 agosto 2010

Lago.

Farneticare nell'oblio sapiente,
La potenza dell'acqua mi sovrasta,
Nella sua beatitudine eterna,
Folgora me e il legno umido di bellezza.

Riflessi del lume estendono quieti,
L'arroganza della montagna forte,
La mia indole le appartiene cauta,
E vinta si piega all'alta Natura.

25.05.2010  Mia Wojcik

Esalazione.

L'esistenza si riempie
Di luce accecante
E batte nelle tempie
Una felicità esaltante.

Vivo di illusioni,
Ma la luce defunge,
Spine nelle mie previsioni,
Sento il cuore che punge.

Le mie membra cadono,
Restando ferme.
E le speranze muoiono,
In un silenzio inerme.

Il vuoto sembra infinito,
Pieno di angoscia e disperazione,
Anche l'ultimo grido è ferito,
E non respiro, sono un'ultima esalazione.

28.02.2010   Mia Wojcik

L'appeso.

Giammai il collo mio arderà al percepire
La sua corda che lo stringe e costringe.

Il teatro di ciò che è amore soffre,
Lo scenario è si cruento e assassino,
I deserti attori bensì muoiono.

Il ruolo mio è semplice e cristallino,
Nessuna recitazione, silenzio.
L'appeso non ha altro che da morire.

23.03.2010 Mia Wojcik

Aforisma sulla base della Felicità.

La felicità è l'atto di compiere la propria volontà, qualunque cosa essa comporti o in qualsivoglia cirostanza si presenti.

24.08.2010 Mia Wojcik