"In Me." Mia Wojcik
La luce truce che m'induce
A ripercorrere parole,
Che in lento tempo lontano
Credo ardessero e morissero
in me.
Brucia e arde ardua la guardia scaltra
Che protegge senza legge la
Forte fortezza 'ove vi è
Saggia scheggia d'amor che rimane
in me.
31.03.2011
I versi della Filosofia.
Pensieri e parole sullo studio di quella grande scienza, non ancora riconosciuta come scienza rigorosa, quale altra non è che la filosofia, l'arte di afferrare le ricorrenze dell'esistenza e di riuscire a darne una spiegazione. In questa pagina appaiono poesie, aforismi, teorie fondate sullo studio di ogni particolare concernente il soggetto della data teoria, lembi di racconti, pensieri,... potrei aggiungere che questa pagina, contiene ciò per cui vivo e sorrido.
giovedì 31 marzo 2011
domenica 26 settembre 2010
Salvezza.
La torre il tratto tartassò,
Tu l'hai salita e m'en hai uscita,
Lo hai sconfitto in un delitto,
Un assassino del destino.
Ho implorato e mi hai salvato,
Ho cantato il candor d'amore,
Tu hai sentito e istituito
La pozza di salvezza eterna.
Ti son riconoscente mio ente,
Celestiale e sensazionale,
Nella tua grinta mi hai spinta,
Laddove, io bevo beata:
Nella tua dimora d'amore.
14.09.2010 Mia Wojcik
Tu l'hai salita e m'en hai uscita,
Lo hai sconfitto in un delitto,
Un assassino del destino.
Ho implorato e mi hai salvato,
Ho cantato il candor d'amore,
Tu hai sentito e istituito
La pozza di salvezza eterna.
Ti son riconoscente mio ente,
Celestiale e sensazionale,
Nella tua grinta mi hai spinta,
Laddove, io bevo beata:
Nella tua dimora d'amore.
14.09.2010 Mia Wojcik
Lo Storico.
Tempo è fermo per chi la storia segue,
Vive le vite di virili volti
Di morti o risorti e scopi scoperti.
Premura della cultura assicura,
Nottetempo di temerari troni,
Spicca lo storico tra strane storie.
Egli riallaccia i cavi della caccia,
Primeggia primitivi e primordiali
Tra scambi e mansi e schegge della legge.
21.09.2010 Mia Wojcik
Vive le vite di virili volti
Di morti o risorti e scopi scoperti.
Premura della cultura assicura,
Nottetempo di temerari troni,
Spicca lo storico tra strane storie.
Egli riallaccia i cavi della caccia,
Primeggia primitivi e primordiali
Tra scambi e mansi e schegge della legge.
21.09.2010 Mia Wojcik
domenica 5 settembre 2010
Musica.
Il tritono trita quel tronco torvo,
L'armonica è sinfonica e tonica,
Vibra libera nell'aria rombante.
Il basso è un sasso a spasso sul passo,
Nel mondo gira in tondo in un secondo,
Unisce e non perisce o punisce alcuno.
Amabile è amor ascoltabile,
Prende e spende il cuor tacente e saccente,
Eterna, paterna, lanterna o musa.
Mia Wojcik 03.09.2010
L'armonica è sinfonica e tonica,
Vibra libera nell'aria rombante.
Il basso è un sasso a spasso sul passo,
Nel mondo gira in tondo in un secondo,
Unisce e non perisce o punisce alcuno.
Amabile è amor ascoltabile,
Prende e spende il cuor tacente e saccente,
Eterna, paterna, lanterna o musa.
Mia Wojcik 03.09.2010
domenica 29 agosto 2010
Voluttà vitale.
Amando in un blando pianto, spento era
il pallore del sapore d'amore,
Mi ha condotto con sé e di per sé a te.
Hai colto e raccolto il colmo calice,
Che si estendeva e espandeva laddove
il calore dell'amore era morto.
Hai salvato la voluttà vitale,
Donandomi e prendendomi docile,
Toccandomi nel mio tenue intimo.
Ringrazio la grazia gratificante,
Di questo conte sul ponte del fronte,
Tra ore di candore e incolore dolore.
29.08.2010 Mia Wojcik
il pallore del sapore d'amore,
Mi ha condotto con sé e di per sé a te.
Hai colto e raccolto il colmo calice,
Che si estendeva e espandeva laddove
il calore dell'amore era morto.
Hai salvato la voluttà vitale,
Donandomi e prendendomi docile,
Toccandomi nel mio tenue intimo.
Ringrazio la grazia gratificante,
Di questo conte sul ponte del fronte,
Tra ore di candore e incolore dolore.
29.08.2010 Mia Wojcik
Panna.
I miei passi sono aria, Sollievo mi solleva
Il suo forte compagno
Mi irradia e illumina.
L'immenso ha paura,
Erra nel denso nero,
E anche il sole perisce,
Lasciando cicatrici.
Si uniscono e creano,
Un candido pargolo,
Dalla pelle vergine,
Sul letto della morte.
Riposa e attende quieta,
La nuova sensazione,
Molte metamorfosi,
La mangiano e evolvono.
L'ultimo intento,
È la fioca speranza,
Che divenga di panna,
E non lama tagliente.
28.04.10 Mia Wojcik
Il suo forte compagno
Mi irradia e illumina.
L'immenso ha paura,
Erra nel denso nero,
E anche il sole perisce,
Lasciando cicatrici.
Si uniscono e creano,
Un candido pargolo,
Dalla pelle vergine,
Sul letto della morte.
Riposa e attende quieta,
La nuova sensazione,
Molte metamorfosi,
La mangiano e evolvono.
L'ultimo intento,
È la fioca speranza,
Che divenga di panna,
E non lama tagliente.
28.04.10 Mia Wojcik
A Dante.
Oh Dante, perdonaci,
Perdona me e il fratello,
Dei peccati passati,
Dei peccati futuri.
Il pellegrino è forte,
Sì! nelle mie emozioni,
Valli, quelle che vedi,
Il verde e immenso chiaro.
Perdona per la lonza,
La pietà alla lupa.
Abbracciami viandante,
Da quella selva oscura.
Mi confesso premorte,
Della mia triste sorte,
Portami, Oh’ Caronte
La nel tuo triste fronte.
03.05.10 Mia Wojcik
Perdona me e il fratello,
Dei peccati passati,
Dei peccati futuri.
Il pellegrino è forte,
Sì! nelle mie emozioni,
Valli, quelle che vedi,
Il verde e immenso chiaro.
Perdona per la lonza,
La pietà alla lupa.
Abbracciami viandante,
Da quella selva oscura.
Mi confesso premorte,
Della mia triste sorte,
Portami, Oh’ Caronte
La nel tuo triste fronte.
03.05.10 Mia Wojcik
Iscriviti a:
Post (Atom)